Bollettino 6 aprile – 12 aprile 2026

Bollettino 6 aprile – 12 aprile 2026

Bollettino che conferma le previsioni della scorsa settimana, le Cupressacee confermano trend discendente. Polline di quercia (sono presenti numerose specie ) in aumento. Concentrazione di Parietaria molto alta. In aumento le poacee. La settimana corrente ha visto l’arrivo di sabbia dal nord Africa, questo complicherà le letture dei vetrini giornaliera. Potrebbero fare la prima comparsa granuli di polline di olivo. In aumento le concentrazioni di polline di erbacee.

test

Una comunicazione più veloce con una larghezza di banda più ampia significa che i fotografi possono accedere in tempo reale alle informazioni sulla distanza di messa a fuoco visualizzate nel mirino. Sugli obiettivi più vecchi la trasmissione non era accurata a causa di un ritardo dovuto a una velocità di trasmissione più lenta. In questo modo le impostazioni di apertura negli obiettivi RF possono essere aggiornate più rapidamente e a intervalli di incrementi più piccoli.

L’altro grande vantaggio del miglioramento della velocità di comunicazione è una migliore stabilizzazione dell’immagine. “Il sistema IS dell’obiettivo utilizzato da Canon è molto efficace, ma non rileva così bene le basse vibrazioni”, afferma Mike. “I giroscopi nell’obiettivo rilevano movimenti come lievi oscillazioni delle mani, ma le vibrazioni basse come il battito cardiaco e le vibrazioni della respirazione non vengono riconosciute così facilmente.

articolo test

Bollettino 13 luglio – 19 luglio 2026

L'analisi dei vetrini di monitoraggio evidenzia la presenza di deposizioni di sabbia sahariana. In allegato…

Bollettino 6 luglio – 12 luglio 2026

Concentrazioni polliniche tutte decisamente in calo. Resta alta solo quella della famiglia delle plantaginacee, il…

Bollettino 29 giugno – 5 luglio 2026

Interruzione di corrente a Tor Vergata e un problema tecnico a San Pietro, determinano alcuni…

Bollettino 22 giugno – 28 giugno 2026

Il primo bollettino estivo mostra concentrazioni di polline di castagno in calo, si tratta di…

Bollettino 15 giugno – 21 giugno 2026

In allegato l’ultimo bollettino di primavera, astronomicamente parlando. L’estate meteorologica inizia convenzionalmente il 1 giugno…

Bollettino 8 giugno – 14 giugno 2026

Prosegue il trend discendente di molti tipi pollinici. Fanno la loro comparsa, anche piuttosto importante…

betulaceae

prova

alla famiglia delle Betulaceae appartengono due generi:

 

Betula, diffuso in ambiente montano fino al limite della vegetazione arborea, nel nord Italia e in tutto il Nord Europa; nel Lazio è segnalata la specie Betula pendula Roth nella Caldara di Manziana e sull’Appennino. Nella città di Roma è presente sporadicamente a scopo ornamentale.

 

al genere Alnus appartengono numerose specie diffuse lungo i corsi d’acqua e in ambienti umidi.
Presenti nel Lazio sono:

Alnus glutinosa L. Gaertn. (ontano nero)

ha foglie alterne, arrotondate e con apice smarginato, fiori unisessuali crescono sulla stessa pianta, gli amenti maschili lunghi e penduli, i femminili ovali, spuntano in primavera. I frutti globosi, simili a coni, permangono sui rami per tutto l’inverno. I semi sono accompagnati da escrescenze che consentono loro di galleggiare sull’acqua.

 

Alnus cordata Lois. (ontano napoletano)

 

si distingue dalle altre specie per le foglie ovali e appuntite, con base cuoriforme, e lungamente picciolate. La pagina superiore è verde e lucida, quella inferiore ha ciuffi di peli arancioni agli angoli delle nervature. Amenti maschili penduli, femminili ovali, frutti simili a coni. Cresce nel centro-sud della penisola, in ambiente umido, fino a 1300 metri di altezza. Molto usato nei rimboschimenti dei terreni argillosi e sassosi, e per il consolidamento delle frane.
Le radici dell’ontano formano associazioni simbiotiche con batteri che fissano azoto (genere Frankia), pertanto vengono piantati in terreni poveri per arricchirli di questo elemento.

Il polline

il polline dell’ontano è tetra-penta zonoporato, con ispessimenti della sexina a formare caratteristici arci (o festoni) tra coppie di pori adiacenti. Sotto ciascun poro l’intina si ispessisce in piccoli onci.