Prosegue il trend discendente di molti tipi pollinici. Fanno la loro comparsa, anche piuttosto importante nel territorio cittadino due nuove presenze: il castagno e il ligustro. Il primo è poco presente in città, ma sui castelli Romani ci sono estesi castagneti e da lì proviene, soprattutto per la stazione di Tor Vergata, abbondante polline, molto piccolo e leggero. Estesi castagneti sono presenti anche a nord di Roma, e il polline viene registrato dalla stazione dell’Ospedale San Pietro, che però per problemi tecnici, questa settimana non ha campionato. Il castagno pur essendo impollinato da insetti, basti pensare al suo miele tanto apprezzato, è specie che rilascia ingenti quantità di polline che il vento trasposta lontano: si può dire che il castagno sia al contempo anemofilo ed entomofilo. E’ considerato allergenico. Il ligustro è invece abbondantemente presente in città, usato come alberatura stradale: si tratta di piccoli alberi, con foglie sempreverdi, in questo periodo ornati di vistose infiorescenze a pannocchia gialle. Lo si individua facilmente in molte strade o sui versanti di Monte Mario, per esempio, ma è presente ovunque. Il ligustro utilizzato è una pianta ornamentale, appartenente alla famiglia delle Oleacee, è considerato allergenico, anche se si tratta di una pianta entomofila, il polline quindi è presente principalmente in prossimità delle piante (si parla di allergia prossimale). Ancora presenti plantaginacee, le amarantacee, la parietaria e la spora alternaria. Con l’arrivo delle alte temperature arrivano puntuali gli incendi nelle aree lasciate incolte: un modo sbrigativo di eliminare la vegetazione spontanea (non erbacce) presente in città, ma estremamente pericoloso. Il fenomeno è ricorrente, come il ritardo nel taglio della vegetazione. E siamo solo all’inizio della stagione estiva.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TOR VERGATA









