Ecco il bollettino della scorsa settimana, l’ultimo dell’estate, almeno dal punto di vista astronomico. Le temperature sono in leggero calo, soprattutto le minime. La scorsa settimana ha visto abbattersi su parte della città un violento acquazzone, che ha evidenziato da un lato l’inadeguatezza del sistema di smaltimento nei confronti di quantitativi di pioggia elevati in poco tempo, dall’altro che se gli stessi sistemi fossero tenuti in buone condizioni, i disagi sarebbero sicuramente meno accentuati. Le caditoie risultano coperte di foglie, rifiuti di vario genere, spesso del brecciolino di risulta di lavori stradali. Forse contribuisce a questa situazione anche una nuova figura presente in città: il soffiatore. Il soffiatore è un operatore dotato di uno strumento tanto rumoroso quanto maleodorante (nella maggior parte dei casi va a miscela). Lo usano i netturbini, i portieri degli stabili, in qualche caso i negozianti e anche i giardinieri: si soffia, si sposta ma non si rimuove. Quindi capita di vedere giardinieri tagliare l’erba e soffiarla insieme alle foglie, in direzione delle aiuole o delle aree appena tagliate. Il negoziante o il portiere sposta le foglie, non le rimuove. Arriva il vento e di nuovo tutto in giro, la pioggia fa il resto. Bollettino in linea con il periodo, ma con un evento particolare. Venerdì, in occasione del grande temporale che ha investito Roma nord presso la stazione di San Pietro il polline di Cupressacee ha raggiunto un valore molto alto. Nella stesso girono anche altro polline più propriamente tardoinvernale. Nelle altre due stazioni questo fenomeno non è stato registrato. Alta o media la concentrazione della spora Alternaria.

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TOR VERGATA