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Commento al bollettino (13 settembre  2018)

Settimana caratterizzata da condizioni di stabilità con temperature al di sopra della media del periodo. Solo nella giornata di venerdì previsto un peggioramento con possibili rovesci.

La presenza di polline in aria si attesta con basse concentrazioni per Amaranto e Parietaria, come anche la spora Alternaria.

FA CALDO, MA QUANTO FA CALDO?

Sottoponiamo alla vostra lettura una tabella preparata dal prof. Luigi Mariani, a commento della martellante “informazione” sulle temperature che stanno investendo le regioni nord europee.

Tutti i dati sono risultati aggiornati al 21 luglio 2018 e il codice riportato a fianco di ogni stazione è il codice ufficiale della World Meteorological Organization. Nella tabella qui sotto, ordinate a partire dalla più alta, il prof. Mariani ha riportato le 30 temperature massime più elevate registrate dalle tre stazioni in esame. Notare che in nessuna delle 4 stazioni il 2018 ha fin qui fatto segnare dei record, nel senso che nel passato si sono avuti valori più elevati. Per Tokyo e Barentsburg addirittura nessun dato di temperatura massima del 2018 rientra nei primi 30 valori: il primo valore del 2018 lo troviamo al 125° posto per Tokyo e al 423° per Barentsburg. Ciò almeno in parte si spiega con il fatto che le serie di questi ultimi due siti sono sensibilmente più lunghe di quelle di Oslo e Goteborg.

 

(commento del 25 luglio 2018)

Nei parchi sono in fiore gli alberi di Styphnolobium (Sophora) japonica, appartenente alla famiglia delle fabacee (Leguminose), albero proveniente dal Giappone, delicatamente profumato. Gli alberi sono carichi di fiori, spesso visitati da api, dato che la pianta è una buona mellifera. Qui sotto una foto di albero, fiori e polline.

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Foto di Adriano Stagnaro www.actaplantarum.org

Trascorsa senza troppi problemi la notte delle streghe, il 24 giugno, forse anche grazie alle abbondanti fioriture dell’erba di san Giovanni, che è possibile notare  in città, si attende il prossimo fine settimana in cui si registrerà un forte aumento delle temperature. l’estate comunque mostra ancora segni di instabilità e non è detto che dopo questo rialzo termico non possa verificarsi un nuovo calo.

Le condizioni di stabilità di inizio settimana saranno perturbate dall’arrivo di correnti fresche settentrionali. Il fine settimana sarà quindi caratterizzato da nuvolosità diffusa e possibili rovesci, e temperature di nuovo in diminuzione.

Dal punto di vista aerobiologico, le concentrazioni resteranno pressoché stabili o in diminuzione, con presenza in aria di pollini di  castagno, graminacee, plantaginacee, amaranto, Parietaria e la spora Alternaria.

commento del   (04/07/2018)

IL SITO HA COMPIUTO TRE ANNI

Nonostante tutte le difficoltà, abbiamo raggiunto il terzo anno con questo sito e 22 di monitoraggio.

grazie a tutti i componenti l’equipe del Centro e grzie ai lettori, soprattutto a quelli che ci segnalano errori o problemi.

Pioggia, sole, erba alta e pecore.

La situazione è oggettivamente sotto gli occhi di tutti, e nel naso degli allergici. Le abbondanti precipitazioni primaverili e il sole di maggio, ormai inoltrato, hanno fatto sì che tutti gli spazi verdi, aiuole, spartitraffico, rotatorie e incolti siano rigogliosamente coperti da una consistente vegetazione erbacea. La mancata manutenzione di questi spazi ha determinato tra i vari problemi anche un aggravamento della sintomatologia nei pazienti allergici al polline di graminacee, plantaginacee, poligonacee e parietaria. Le concentrazioni si polline appartenente a queste famiglie sono decisamente elevati e solo in parte attenuati dalle piogge.

Di oggi la notizia che l’amministrazione comunale intende avvalersi di pecore per il taglio dell’erba dei prati. La comunicazione ha ovviamente innescato critiche e anche simpatici sfottò, ma l’idea non è né nuova né peregrina.

In numerosi paesi europei e non, la pratica di usare greggi per mantenere basso lo strato erbaceo dei grandi parchi, è stata adottata con successo diversi anni orsono, come si può leggere qui, qui e qui.

Addirittura la città di Torino, nel lontano 2011, adottò questa strategia, come si può leggere qui, a pag.99.

La notizia, allora pubblicata anche da Huffington post (vedi) presentava l’iniziativa come importante e geniale.

Quindi erba tagliata, anche concimata, ridotta emissione di polline, niente spostamento di mezzi agricoli, niente lancio di resti vegetali e sassi dai decespugliatori. Come mai andava tutto bene e oggi no? Il problema è allora chi chiama le pecore? Meglio riderci sopra ricordando chi le pecore, o meglio “li pecuri” le chiamava per davvero.

Workshop “Clima, inquinamento atmosferico e pollini: modello integrato di monitoraggio, sorveglianza sanitaria e raccomandazioni per la prevenzione”

Il 15 maggio 2018 si terrà presso il Ministero della Salute, Via G. Ribotta 5, Roma il workshop “Clima, inquinamento atmosferico e pollini: modello integrato di monitoraggio, sorveglianza sanitaria e raccomandazioni per la prevenzione”. L’evento è accreditato ECM.

L’obiettivo della giornata formativa è di aumentare le conoscenze sui rischi associati agli effetti acuti derivanti dall’esposizione ambientali come ondate di calore, inquinamento atmosferico e pollini, e promuovere la collaborazione tra enti e istituzioni a livello centrale e locale.

apri il programma

scheda di iscrizione

Nuvole di polline

Ci risiamo. Puntuali, come i treni giapponesi, arrivano i commenti di improvvisat esperti, ma anche di comici, attori, giornalisti, meteorologi etc.. In principio fu Benigni, con il film “la tigre sotto le neve”, e la grande nevicata a Roma, che nel film viene descritta come nuvole di polline. Ultimamente olre a siti meteo anche i comici delle “coliche”. ci riproviamo.

il polline è un oggetto, piccolo piccolo, ma piccolo. quello di pioppo misura 20-30 micron, un micron è la millesima parte del millimetro.

Quelli che vediamo volare sono i semi, dotati di un morbido ciuffo di peli. i semi vengono rilasciati dalle capsule dei pioppi o dei salici. la capsula è un tipo di frutto.

le capsule sono portate in infruttescenze pendule, si aprono e affidano al vento i semi che numerosissimi volano dappertutto. le capsule (vedi sopra e sotto, a sinistra) misurano 5-7 millimetri e i singoli semi misurano 2-3 millimetri, vedi sotto a destra.

Il polline di pioppo e salice è stato liberato in aria circa 40 giorni fa, ora volano i semi. Possono essere fastidiosi, fare il solletico nel naso, ma sicuramente non vengono inalati; non sono allergenici! e d’altronde anche il polline di pioppo e salice è considerato poco allergenico.

(Il Centro di monitoraggio RMTV)

APProposito di app.

finalmente è arrivata la primavera. No è arrivata subito l’estate. Temperature mai così alte.Tabelle comparative con lo scorso anno mostrate in tv come prove inoppugnabili di un clima impazzito (come se sia più normale avere temperature prossime alla zero a fine aprile). E così via. L’informazione, o disinformazione, sulle condizioni meteorologiche ci sembra fondata, più che su dati reali, su quelli percepiti.

Analogamente si può dire sulle informazioni relative alle allergue di primavera.

Pubblicità di farmaci che rimandano ad ingannevoli, per non dire inesistenti reti di rilevamento, scorrono sui monitor dei treni della metropolitana a Roma. Un importante (sicuramente molto diffuso) sito di infomazioni meteorologiche, quello che si inventa improbabili nomi per ondate di calore o terrorizza gli utenti con generali inverno, che come nel deserto dei tartari non arrivano mai, pubblicizza informazioni sulle concentrazioni polliniche a livello provinciale. Peccato che siano totalmente sballate. Così come è sbagliata l’informazione relativa alla coltre di polline in arrivo a causa dei pioppi.

Salici e pioppi hanno terminato le loro fioriture, i frutti sono in maturazione e tra qualche giorno vederemo volare i piumini che disperdono i semi…

come diceva Totò..

ma mi faccia il piacere…  (Il Centro di monitoraggio RMTV)

 

mimosa in fiore

papavero nello spartitraffico del grande raccordo anulare

coni di cipresso sempreverde

tre fotografie

Sono tre istantanee che descrivono bene l’attuale situazione. Il polline di cipresso, come si può vedere dal bollettino, è ormai presente in aria. Si tratta prevalentemente ancora di cipresso dell’arizona, ma riteniamo che nei prossimi gironi il cipresso sempreverde fiorirà copiosamente. Le altre due foto mostrano bene come questi siano giorni della merla non troppo freddi: la mimosa sulla pista ciclabile nei pressi di Proba Petronia, il papavero svetta nello spartitraffico all’altezza della Bufalotta (quante cose si possono osservare fermi nel traffico!!)

 

 

rilevamento fenologico del cipresso 2017-2018

 

abbiamo iniziato la campagna di rilevamento fenologico del cipresso, chi vuole aderire può mandare una mail all’indirizzo infoatpollinedotuniroma2dotit

I Italian Citizen Science conference

si terrà a novembre la prima conferenza italiana su”citizen Science”.

il centro di Monitoraggio parteciperà portando i risultati delle campagne di rilevamento fenologico del cipresso  svolte in questi anni. Dalla prossima settimana ripartiremo con la campagna di osservazioni, troverete sul sito informazioni specifiche.

EMERGENZA IDRICA

un  nasone a secco

Molti “nasoni” sono chiusi (anche se si sentono spesso inquietanti gocciolamenti all’interno), dovrebbero ricordarci che l’estate scorsa abbiamo rischiato il razionamento dell’acqua a Roma. Non fa più caldo, le aiuole sono tornate spontaneamente verdi, sembra non esserci stato nessun problema. ma la siccità continua, nelle campagne si continua ad irrigare e viene rimandata la semina del frumento. In attesa del prossimo nubifragio sarebbe auspicabile che gli amministratori non attendessero la prossima estate per affrontare il problema.

i modelli previsionali dicono che per il fine settimana sarà possibile un passaggio di una rapida perturbazione che potrebbe portare un po’ di pioggia ( occhio alle caditoie)(19ottobre 2017)

OTTOBRATE ROMANE

Ottobre a Roma è un mese piacevole, non fa più caldo, non è ancora freddo (ammesso che a Roma faccia freddo), giornate  tipicamente luminose. ecco un interessante commento di Guido Caroselli, che si può leggere qui. 

E’ presente principalmente polline di amaranto e cedro dell’atlante e qualche poacea. certo la mancanza di pioggia non aiuta le piante.  Qualche granulo di Artemisia,  cannabacee e Alternaria sono di fatto le uniche presenze da segnalare.

(27 settembre 2017)

Basic Training Course in Aerobiology, “euroimmune @IT2020”

Si è svolto in questa settimana il corso base in aerobiologia per i ricercatori partecipanti al progetto @IT2020, provenienti da Albania, Grecia e Turchia.

Il corso ha fornito le basi per poter effettuare il riconoscimento di polline e spore nelle città di provenienza.

Prossimamente saranno forniti ulteriori dettagli

 

 DALLA PROSSIMA SETTIMANA RIPRENDERà IL BOLLETTINO SETTIMANALE.
Commento al bollettino dal 31 luglio al 06 agosto 2017

Commento al bollettino

Situazione ancora stabile nelle regioni centro-meridionali, con persistenza di elevate temperature per la presenza di un’area di alta pressione che dal Nord Africa si estende fin sulla Russia passando attraverso il Mediterraneo centrale.

Concentrazioni polliniche ulteriormente in calo, senza importanti fenomeni da segnalare.

(09 agosto 2017)

Meteo di giugno

può essere utile dare uno sguardo a questi due grafici relativi alle precipitazioni e alle temperature media massime del mese di giugno registrati negli ultimi 20 anni presso la stazione di Roma Tor Vergata. i dati sono ottenuti grazie alla collaborazione del Centro Funzionale della Regione Lazio.

Forse le vere anomalie le abbiamo registrate negli ultimi tre anni?

(12/07/2017)

vedi il bollettino

 

 

 ISOLA DI CALORE E FENOLOGIA

la fotografia sotto riportata è stata scattata il 19 marzo. ritrae amenti maschili del carpino nero appartenenti a due esemplari, uno a Roma centro e uno in periferia evidente la diversa fase fenologica determinata dalla diversa temperatura tra periferia e centro città

NUOVA STAZIONE DI MONITORAGGIO AEROBIOLOGICO A ROMA

L’Equipe del Centro di monitoraggio aerobiologico di Roma Tor Vergata comunica che è operativa una nuova stazione di monitoraggio aerobiologico. l’attivazione è nell’ambito di un progetto sperimentale di valutazione della qualità dell’aria.

Jpeg

 Servizio del TG3 Lazio sull’attuale momento “pollinico”, intervista alla Dott.ssa  Francesca Froio dell’Ospedale San Pietro e al responsabile del Centro di monitoraggio aerobiologico clicca qui

Calocedrus decurrens Florin: una breve scheda

Il polline dominante in questo periodo è quello di cipresso, ed è per la sua valenza che anche da un punto di vista allergologico , che conduciamo campagne di rilevamento fenologico con l’aiuto di osservatori volontari.

Esistono tuttavia altre specie introdotte a scopo ornamentale che concorrono alla concentrazione di polline di Cupressaceae. Tra queste il Calocedrus decurrens Florin (= Libocedrus decurrens Torr.), calocedro o libocedro, in inglese detto anche incense-cedar, per il suo gradevole ed intenso profumo. Si tratta di albero originario del Nord America occidentale, la cui altezza può raggiungere anche più di 45 metri. Tronco con corteccia da bruno a rossastra, scanalata. I ramoscelli molto ramificati e appiattiti Le foglie sono sempreverdi, squamiformi, disposte su quattro file opposte, lunghe da 3 a 14 mm. Coni femminili lunghi fino a 35 mm con quattro squame disposte a coppie decussate. La specie utilizzata a scopo ornamentale è molto diffusa in nei parchi cittadini e risulta spontaneizzata in Sardegna, Umbria e Lombardia

Nelle fotografie sotto riportate, particolare di coni femminili, polline, coni maschili  e una veduta d’insieme.

CITIZEN SCIENCE: ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DEL CIPRESSO

Le osservazioni fenologiche condotte in città e fuori Roma ci mostrano coni di cipresso ormai aperti in diversi esemplari e diffondenti polline. Sono da tempo visibili i coni femminili, pronti per l’impollinazione

i cittadini interessati, insegnanti di scuola media inferiore e superiore possono partecipare inviando una mail di adesione all’indirizzo info@polline.uniroma2.it

Terremoto di Amatrice   2016

norcia-con-neve

Norcia

In luoghi abbandonati
Noi costruiremo con mattoni nuovi.
Vi sono mani e macchine
E argilla per nuovi mattoni
E calce per nuova calcina.
Dove i mattoni son caduti
Costruiremo con pietra nuova,
Dove le travi son marcite
Costruiremo con nuovo legname,
Dove parole non son pronunciate
Costruiremo con nuovo linguaggio.
C’è un lavoro comune,
Una Chiesa per tutti,
E un compito per ciascuno:
Ognuno al suo lavoro.
da: Cori da “la rocca” di T.S. Eliot

 

L’Equipe del Centro di monitoraggio esprime il suo dolore per le vittime del terremoto di Amatrice degli altri centri e la sua vicinanza alla popolazione. Per fare una donazione online, visitate il sito internet www.nursia.org e cliccate su “Donazioni”  
PIUMINI DI PIOPPO

Caldo e vento favoriscono in città, soprattutto lungo il corso del Tevere il volo di leggeri piumini. Si tratta dei semi di pioppi e salici: sono rivestiti da peli che servono alla loro dispersione. Si tratta della strategia adottata da molte piante,  dette per questo anemocore, che vuol dire che utilizzano il vento per disperdere i semi. Nonostante i consueti servizi dei tg siano soliti mostrare queste immagini in occasione dell’arrivo della primavera e dalle allergie, NON SI TRATTA DI POLLINE. La sintomatologia che gli allergici hanno in concomitanza del volo dei scemoi di salice e pioppo è scatenata dal polline delle specie in fiore in questo periodo. Nel filmato un esempio di questo bello spettacolo.

 

Citizen Science: un nostro osservatore, il prof Costantino Sigismondi, oltre alle settimanali osservazioni, corredate da fotografie, ha inviato questo video. grazie a lui lui e a tutti i suoi giovani osservatori studenti dell’Istituto I.S. F. Caffè.

 

 Targhe alterne?

Le condizioni di alta pressione e ristagno determinano l’accumulo di polveri sottili e altri inquinanti.  Nella fotografia riportiamo i vetrini di monitoraggio dell’ultima settimana e il confronto con quelli di quaranta giorni fa.  Il confronto non è per nulla rassicurante.

aria dicembre

PRIMI POLLINI ALLERGENICI? 

In questo periodo di fine dicembre stiamo assistendo a una serie di giornate molto belle, con temperature al mattino e alla sera pungenti, ma miti verso l’ora di pranzo. In effetti rispetto allo scorso anno le temperature sono più basse, e molto più basse sono le precipitazioni: nel 2014 dal 1 gennaio al 30 novembre presso la stazione di Roma Tor Vergata si sono registrati precipitazioni per  1048 mm e 84 giorni piovosi; nel 2015 rispettivamente   630 mm e 65 giorni piovosi. Queste condizioni meteorologiche si stanno protraendo ormai da molti giorni e si ripetono i provvedimenti di blocco parziale del traffico nella speranza (vana) di ridurre la quantità di polveri sottili.

Nelle nostre osservazioni settimanali troviamo qualche granulo di nocciolo e cipresso, ma siamo ancora lontani da concentrazioni apprezzabili.

Per il cipresso in particolare le osservazioni fenologiche nella città di Roma e nel resto d’Italia, mostrano un certo ritardo rispetto allo scorso anno (vedi mappe sotto, fonte Iphen network). Ringraziamo di cuore i cittadini che partecipano alla nostra campagna Citizen Science: le osservazioni fenologiche ci aiutano a calibrare meglio le nostre osservazioni aerobiologiche.

Ha suscitato quindi un po’ di sconcerto l’articolo uscito la settimana scorsa circa la comparsa di pollini allergenici come segnali di imminenti manifestazioni allergiche.

cipresso 2014 CIPRESSO 2015

 

l’aria che tira

i recenti provvedimenti di blocco totale e parziale del traffico derivano dai dati delle centraline di rilevamento presenti in città. anche il campionature di polline dà un’idea dell’aria che respiriamo come è possibile vedere nei vetrini degli ultimi giorni della settimana scorsa. Le bande nere corrispondono al traffico e all’accensione dei riscaldamenti.

Ogni vetrino corrisponde a 24 ore con le ora O in basso vicino l’etichetta e le 24 sul lato opposto in alto.

aria di roma

CITIZEN SCIENCE CAMPAGNA RILEVAMENTO FENOLOGICO DEL CIPRESSO

Rivolto a tutti gli osservatori naturalistici e agli allergici al polline di cipresso. i risultati del primo anno di attività di Citizen Science rivolto all’osservazione della fenologia del cipresso sono stati molto  incoraggianti. Ne è scaturita un’utile fotografia della diffusione del polline di cipresso a Roma.

Stiamo predisponendo le nuove schede per la partecipazione della campagna di rilevamento fenologico del cipresso. Quest’anno vorremmo il coinvolgimento delle scuole, che stiamo contattando.

Le adesioni alla campagna possono essere già mandate all’indirizzo: info@polline.uniroma2.it

A proposito di Flegetonte e non solo

Riprendiamo dal sito www.meteo.rma.it un istruttivo commento ai fantasiosi nomi assegnati alle cicliche ondate di calore, ed in autunno alle perturbazioni che portano pioggia

Da qualche tempo imperversano sui giornali titoloni ad effetto, che rilanciano roboanti e suggestivi nomi di condottieri e personaggi della storia o della letteratura (da Annibale a Caronte passando per Scipione), associati alle strutture meteorologiche che si succedono sulla scena atmosferica europea, in particolare ai campi di alta pressione responsabili di giornate all’insegna del caldo intenso (ma vedi tu che stranezza, d’estate in Italia fa caldo); si tratta, ovviamente, di operazioni mediatiche assolutamente arbitrarie, ad uso e consumo del sensazionalismo giornalistico, messe in giro da siti web commerciali che non hanno alcuna titolarità per assegnare tale nomenclatura, ruolo che l’Organizzazione Meteorologica Mondiale assegna invece storicamente, per la scena euro-atlantica, all’Istituto di Meteorologia della Freie Universität di Berlino. Quest’ultimo, infatti, produce quotidianamente una mappa con l’analisi barica alle ore 00 UTC, ed una con la previsione a +36 ore, cioè per le ore 12 UTC del giorno seguente, entrambe contenenti la diagnosi dei sistemi frontali ed i nomi ufficialiassegnati a cicloni ed anticicloni secondo una successione pre-assegnata (negli anni pari nomi femminili per le basse pressioni e maschili per le alte pressioni, negli anni dispari ruoli invertiti, seguendo due liste in ordine alfabetico decise in anticipo), sulla falsariga di quanto avviene negli Stati Uniti per gli uragani e le tempeste tropicali.

(16/07/2015)

NOVITA’ EDITORIALE

Abbiamo pubblicato con il raggio verde edizioni, l’Atlante del polline delle principali specie allergeniche d’Italia. Il volume, realizzato da Alessandro Travaglini, M. Antonia Brighetti, Augusto Arsieni e Francesco Vinciguerra, costituisce un utile manuale per il  riconoscimento del polline aerodisperso nonché un’utile raccolta di schede botaniche relative alle specie allergeniche descritte. In ciascuna scheda è riportata la descrizione del taxon e del granulo corrispondente, con relativa documentazione iconografica: sono illustrate 46 famiglie e 134 taxa botanici, tra generi e specie.

Il volume di 216 pagine, raccoglie tutte fotografie originali, tabelle, glossari botanico e paleontologico, e bibliografia.

copertina atlante

 

 

L’Atlante  del polline delle principali specie allergeniche d’Italia, è prenotabile rivolgendosi alla casa editrice o direttamente dal sito www.ilraggioverdesrl.it Info e contatti: info@ilraggioverdesrl.it – 3394038939

Rassegna stampa ai seguenti link:

http://www.romatoday.it/cronaca/mediterranean-palynology-symposium-sapienza.html

http://www.arteeluoghi.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2326:a-roma-il-mediterranean-palynology-symposium&catid=58:notizie&Itemid=136

CITIZEN SCIENCE ED OSSERVAZIONI FENOLOGICHE DEL CIPRESSO A ROMA

Il monitoraggio fenologico (l’osservazione delle diverse fasi vegetative e riproduttive delle piante) è un ottimo strumento da affiancare al monitoraggio aerobiologico. In considerazione che tra le prime piante allergeniche a fiorire è proprio il cipresso, desideriamo coinvolgere i visitatori del sito residenti nell’area del comune di Roma in un progetto di osservazione naturalistica che va sotto il nome di Citizen Science.

Tale tipo di attività si basa sulla collaborazione tra cittadini ed istituzioni scientifiche.

Per aderire basta avere vicino degli alberi di cipresso e compiere le osservazioni, con cadenza settimanale secondo le istruzioni che daremo a chi aderirà all’iniziativa. Nella foto potete osservare i piccoli coni maschili di cipresso ancora immaturi.

cipresso        cipresso fase 1

Coloro che desiderano partecipare a questa iniziativa, assolutamente nuova per la città di Roma, possono inviare una mail all’indirizzo info@polline.uniroma2.it comunicando la zona di osservazione.

Confidando in una numerosa partecipazione vi auguriamo buone osservazioni.

 

 

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